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Caffeina e sport

 

La caffeina è un alcaloide naturale che si trova naturalmente nelle piante del caffè, té, cacao, cola, guaranà e mate. Ma la caffeina, si trova anche nelle bevande che si ricavano da queste piante, soprattutto nel caffè. La caffeina ha un effetto psicoattivo ed è praticamente assunta in tutto il mondo sia a scopo ricreativo che medico.

Questa sostanza può offrire diversi vantaggi a chi fa attività sportiva. Innanzitutto stimola il sistema nervoso centrale, di conseguenza, si riduce la percezione della fatica. Non solo, agendo sui meccanismi biochimici che interessano il calcio, il sodio e alcuni particolari enzimi, la caffeina migliora la contrazione del muscolo.

Stimolando la produzione di adrenalina, aumenta la frequenza cardiaca e la forza di contrazione del cuore. Il rilascio di adrenalina permette di meglio utilizzare i grassi come carburante, inoltre, incrementa i livelli di AMP-ciclico, una sostanza che attiva enzimi come le lipasi. Le lipasi hanno la proprietà di bruciare i grassi.

Chi fa sport sa quanto è fastidioso l’acido lattico. Ebbene, secondo uno studio condotto dal dottor Mc Naughton del Center of Physical Education del Tasmanian Institute of Technology (Australia), l’assunzione della caffeina riduce la produzione dell’acido lattico. Da diversi decenni, esperti di fama mondiale studiano gli effetti della caffeina sul rendimento degli atleti. Un primo interessante risultato del rapporto tra caffeina e prestazioni sportive lo ottenne una ricerca del dottor David Costill che somministrò 250 mg di caffeina a un gruppo di ciclisti mentre a un gruppo di controllo diede un semplice placebo. Ebbene, il gruppo che aveva assunto la caffeina pedalò per 90,2 minuti mentre il gruppo di controllo, pur pedalando con la stessa intensità del primo gruppo, andò avanti per 75,5 minuti.

Secondo Costill, il risultato era dovuto alla minore percezione dello sforzo. Uno studio del 1982, condotto dal dottor Toner, aggiunse un altro dato importante che spiegava la migliore prestazione sportiva dei ciclisti, ovvero, favoriva un leggero aumento del consumo dell’ossigeno. Ovviamente questi dati sono da intendersi validi per persone abituate all’attività fisica. Non servirà a nulla bere litri di caffè se non c’è una base solida fatta di esercizio fisico.

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